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Diritti umani in Europa: cosa dice il nuovo rapporto annuale della CEDU
Il 29 gennaio la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha pubblicato il suo rapporto annuale relativo all’attività svolta nel 2025, offrendo una panoramica sullo stato dei diritti civili e politici nei Paesi membri del Consiglio d’Europa. Il documento raccoglie dati su migliaia di ricorsi, decisioni e sentenze, evidenziando le violazioni più frequenti della Convenzione
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USA, due uomini gay iraniani rischiano la deportazione: il nodo dell’asilo LGBTQIA+
Il 29 gennaio è emersa la notizia di due uomini gay iraniani detenuti negli Stati Uniti che rischiano la deportazione verso l’Iran, un Paese in cui l’omosessualità è criminalizzata e può essere punita con la pena di morte. Il caso ha attirato l’attenzione di associazioni per i diritti umani e per la tutela delle persone
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USA, il tribunale blocca la fine del TPS per i venezuelani: cosa cambia per centinaia di migliaia di persone
Il 29 gennaio una corte d’appello federale statunitense ha stabilito che la decisione dell’amministrazione di porre fine al Temporary Protected Status (TPS) per i cittadini venezuelani presenti negli Stati Uniti è stata adottata in modo illegittimo. La sentenza riporta al centro il tema dei diritti delle persone migranti e dell’uso politico degli strumenti di protezione
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Iran e censura digitale: perché le nuove sanzioni UE contano
Il 28 gennaio l’Unione europea ha discusso nuove sanzioni contro individui ed entità iraniane coinvolte nella repressione interna, includendo esplicitamente la censura digitale tra le violazioni dei diritti umani. Negli ultimi anni, il blocco di internet e dei social network è diventato uno strumento sistematico per soffocare proteste e impedire la circolazione di informazioni. La
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Ungheria: il caso Budapest Pride e la normalizzazione delle restrizioni
Il procedimento aperto contro il sindaco di Budapest per l’organizzazione del Pride 2025, rilanciato il 28 gennaio, rappresenta un nuovo segnale della progressiva riduzione dello spazio civico in Ungheria. Negli ultimi anni, le autorità hanno evitato divieti espliciti delle manifestazioni LGBTQIA+, preferendo strumenti amministrativi e giudiziari. Questo approccio consente di limitare i diritti senza assumersi
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Digital Markets Act: perché lo scontro UE-Google segna una svolta per i diritti digitali
Il 28 gennaio la Commissione europea ha avviato una procedura formale per chiarire come Google dovrà applicare gli obblighi previsti dal Digital Markets Act. Non si tratta di un passaggio tecnico, ma di una decisione che può incidere in modo concreto sull’equilibrio di potere nel mercato digitale europeo. Il DMA è stato concepito per limitare
